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19/12/10 - Valutazione Rischio Rumore

Lavorare in ambienti con rumorosità elevata può portare alla irreversibile diminuzione della capacità di udito, inoltre possono manifestarsi disturbi del sistema nervoso (ansietà, agitazione, disturbi del sonno o dell’attenzione) e di altro tipo.
Da qui l’obbligo di Valutazione del Rischio Rumore imposto dal D.Lgs. 81/08, attuazione della direttiva 2003/10/CE relativa all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici.
Ogni datore di lavoro deve provvedere alla valutazione del rischio rumore presente nella propria azienda al fine di individuare i lavoratori esposti a rischio ed i relativi luoghi di lavoro e attuare se necessario gli interventi preventivi e protettivi previsti dal decreto legge.

Il rumore in un ambiente di lavoro deve essere il più basso possibile.
Si deve intervenire sulle macchine o sugli utensili esistenti e sui locali in modo da limitare l’emissione di rumore e ridurne la diffusione.
Dove non è possibile intervenire direttamente alla fonte bisogna dotare i lavoratori di idonei mezzi di protezione (cuffie antirumore e/o tappi).
L'art. 193 del decreto 81/08 stabilisce l'obbligo di metterli a disposizione per livelli di esposizione quotidiana al rumore superiori a 80 dbA e l'obbligo d'uso per livelli superiori a 85 dbA.
Tra 80 dBA e 85 dBA la valutazione deve essere accompagnata da misurazioni strumentali del rumore.